Autore: copyPay

  • Halloween in Irlanda, ecco come si festeggia e cosa rappresenta.

    Halloween in Irlanda, ecco come si festeggia e cosa rappresenta.

    This is Halloween,

    This is Halloween! Così cantava Jack, fantasma re, nel capolavoro di Tim Burton The Nightmare before Christmas; ma quanto dell’inquietante trasposizione cinematografica del genio di Burton appartiene alla realtà e quanto alla leggenda? Noi nel dubbio vi consigliamo di recuperarlo e godervi le splendide atmosfere e le colonne sonore.

    Halloween in Irlanda: 

    L’Irlanda è la patria della festa più conosciuta, commerciale e discussa dei nostri tempi. Tutto è iniziato qui, ai tempi dei celti; la festa era effettivamente il capodanno celtico, trasformato poi nella festa del dolcetto o scherzetto e demonizzato dal cristianesimo.

    Samhain (dal gaelico samhuinn e significa “summer’s end”), fine dell’estate è il suo vero nome, trasformato poi in All Hallows’ Eve, la vigilia di tutti i Santi.

    Ma come ci è arrivata questa festa in America? Semplice: l’immigrazione degli irlandesi ha travasato l’antica festività sul nuovo territorio, poi secoli di tradizioni ed evoluzione del consumismo hanno fatto il resto, evolvendo la festività e portandola a essere quella che conosciamo.

    Dunque gli irlandesi festeggiavano la fine dell’anno, la fine dell’estate e l’arrivo dell’inverno. La morte è pertanto uno dei temi principali: la commemorazione dei defunti ed il saluto alla natura che va a riposarsi; da qui la credenza che in questo giorno le anime dei defunti possano tornare per salutare i cari.

    Halloween in Irlanda: vecchie e nuove tradizioni

    halloween

    Anticamente Samhain, ovvero Halloween in Irlanda, si festeggiava accendendo fuochi, ci si travestiva da animali per spaventare gli spiriti maligni e si accendevano candele nelle rape intagliate per farsi strada dai boschi fino a casa. Era usanza accendere fiaccole e lasciare offerte di cibo e latte per i defunti.

    Cibo tipico Halloween

    Nelle tradizioni che permangono vi sono i cibi: si servono per cena zuppe di legumi ed ortaggi, patate bollite e cipolle crude.

    Il Colcannon è strettamente connesso con le radici celtiche della festa, trattandosi di un cibo irlandese. La ricetta che nominiamo vede come protagoniste le patate e le verze, cotte con le cipolle nel burro e nel latte. Tipico piatto invernale, il colcannon è consumato sia come piatto principale che come contorno a piatti di carne.

    Il dolce tipico è il barmbrack, un pane dolce generalmente servito con burro o marmellata, in cui viene nascosta una moneta, che porterà in dono un anno lieto al fortunato che la troverà, e un anello; che garantirà un esito felice a un amore, ed un pezzetto di stoffa, presagio di sventura per colui che vi si imbatterà.

    Meno tradizionali e più di recente introduzioni, ma forse anche per questo immediatamente riconducibili alla festa, sono le mele candite e la pumpkin pie. 

    La Zucca:

    La zucca di Halloween, che nei paesi anglofoni viene chiamata col nome di “Jack-o’-lantern”, è uno degli oggetti e simboli principe della festività del 31 ottobre. Si tratta di una zucca scavata a mano, sulla cui superficie vengono intagliati i tratti di un volto, solitamente malefico e dal ghigno beffardo. Al suo interno, una volta svuotata della polpa e dei semi, viene riposta nella zucca una candela che, accesa, consente di vedere i tratti intagliati anche in pieno buio.

    Si ritiene che la tradizione di intagliare zucche sia originaria dell’Irlanda. La prima documentazione certa di tale pratica risale tuttavia solo ai primi dell’800. Tale pratica era certamente diffusa in tutta l’isola irlandese ed in alcune parti della Scozia.

    In Nord America la prima attestazione certa di zucche intagliate per la notte di Halloween risale al 1834. Tuttavia, è molto probabile che la pratica dell’intaglio si svolgesse anche antecedentemente, ma era un’usanza riconducibile al semplice periodo annuale di raccolta delle zucche. Solo successivamente quindi la zucca sarebbe stata collegata alla festività del 31 ottobre.

    Giochi Halloween:

    Fra i giochi che si sono mantenuti nel tempo vi è quello di mordere bendati le mele appese a dei fili; un gioco che nel tempo ha fatto nascere tanti amori, non ne dubitiamo! C’è poi quello delle foglie di edera, ognuno ne pone una a bagno nell’acqua, se l’indomani è intatta e senza macchie si avrà una salute di ferro.

    Siamo ovviamente parlando dei giochi tradizionali, ma è impossibile non citare la tradizione americana del “dolcetto o scherzetto”: i bambini, rigorosamente vestiti in maschera, girano per le case del quartiere bussando alle porte e recitando l’ormai celebre filastrocca:

    “Trick or Treat, Treat or Trick, Give me something good to eat!”

    I loro vicini posso quindi scegliere se riempire i loro sacchetti di dolciumi e canditi oppure prestarsi ai temibili scherzetti…il vero lato horror di Halloween! In genere quindi, non ne dubitiamo, si torna a casa con un ricco e zuccherato bottino!

    halloween tour

    Ghost Tour

    Se si decide di festeggiare Halloween in Irlanda, dove tutto è nato, il nostro suggerimento è quello di non perdersi il ghost tour!

    Ecco i luoghi del ghost tour: la prima tappa è certamente la Contea di Wicklow, in cui dei cacciatori sparirono misteriosamente, forse caduti nella trappola di magiche entità. La tappa successiva è il Kilkea Castle, che sarebbe infestato dallo spirito di Gerald FitzGerald, quindicesimo conte di Desmond e rivoluzionario irlandese, defunto nel 1585. Per concludere il vostro tour vi proponiamo Kilkenny, la città delle streghe abitata da inquietanti fantasmi, e il Leap Castle, infestato da numerosi spettri.

  • Come diventare uno chef fuoriclasse

    Come diventare uno chef fuoriclasse

    Come diventare uno chef fuoriclasse: Lo sapevate che passiamo circa l’8% della nostra vita mangiando? Se calcoliamo che la vita media di un italiano è di 82 anni, di questi circa 6,5 vengono impiegati a tavola.  Se a ciò aggiungiamo, il tempo dedicato alla spesa, alla preparazione dei pasti, all’apparecchiatura della tavola ed alle chiacchiere intorno al cibo la cifra potrebbe aumentare parecchio!

    Il cibo è vita, si sa e, forse, questa è la ragione per cui la professione di chef ha preso davvero piede negli ultimi anni. Ma quali sono le responsabilità ed i compiti di uno chef?

    chef fuoriclasse

    Dato che il termine si presta a varie interpretazioni, è importante fare chiarezza. In generale, lo chef ha capacità ed esperienza nell’arte culinaria superiori a quelle di un cuoco o di uno sous-chef. Ma per capire bene il suo ruolo, partiamo da una definizione di massima: lo chef è una persona che sovrintende allo staff dedicato alla cucina, vestendo cappelli diversi a seconda delle esigenze del posto di lavoro.  Normalmente, affianca al lavoro di direzione degli elementi della cucina, la raccolta ed organizzazione degli ordini da parte dei clienti e la supervisione della preparazione del cibo servito all’interno del locale. A volte, lo chef cucina i pasti.

    Le doti di uno chef sono molteplici. Ad una generale capacità organizzativa si deve affiancare una competenza di gestione, con un occhio particolare al potenziale delle persone che riportano allo chef. In cucina, perché tutto fili liscio, ognuno deve conoscere il proprio compito, eseguirlo e dare il massimo. L’approfondita conoscenza dell’arte culinaria, poi, gli permette, non solo di cucinare se la situazione lo richiede, ma – ben più importante – di organizzare il menù in accordo con il tema del locale e della stagione, studiare nuove ricette ed insegnare ad altri il mestiere.

    A rendere ancora più ricco il profilo, è la conoscenza degli alimenti nonché gli strumenti di lavoro al fine di trattare gli ordini con i fornitori per avere i materiali necessari alla cucina.

    Ogni giorno, lo chef dovrà dunque verificare il lavoro della propria squadra, effettuare gli ordini di alimenti e strumenti, supervisionare la preparazione dei pasti e la loro presentazione, badare a che le norme di igiene e sicurezza siano osservate.

    Tutte le settimane, invece, avrà il compito di visionare e pianificare i menù, creare ricette e formare agli altri componenti dello staff.

    Quando necessario, compete allo chef confrontarsi con lamentele circa l’operato del personale di cucina, la preparazione o la qualità del cibo.

    Non solo cucina, dunque, ma anche lavori a carattere manageriale, organizzativo ed amministrativo.

    Eccellere nel ruolo di chef richiede grande passione, dedizione e conoscenza. Certo, alcuni tratti caratteriali – comunicazione, creatività, originalità – possono aiutare, ma il più si raggiunge attraverso lo studio con dei corsi specifici altamente specializzati come www.corsicef.it.

     

     

  • Centri termali in Slovenia: quali scegliere fra i tanti?

    Centri termali in Slovenia: quali scegliere fra i tanti?

    Ve ne consigliamo alcuni.

    Perché non approfittare del vostro viaggio in Slovenia per effettuare qualche cura in un centro benessere? La Slovenia è una terra bellissima, ricca di tradizione e di splendide località, ma famosa anche per la sua ottima tradizione termale. Sarebbe veramente un peccato lasciarsi sfuggire quest’occasione!

    terme slovenia

    Quindi, c’è l’imbarazzo della scelta: basta andare in uno dei tanti Slovenska Zdravilisca ad esempio, ossia i centri termali e di cura naturale.

    Questi centri sono di competenza della Sanità Pubblica Slovena, il che ci assicura un alto grado di controllo e certificazione. Una garanzia, insomma, che i centri benessere, all’interno dei quali di sovente troviamo Spa e terme, siano assolutamente affidabili.

    Quindi perché non lasciarsi tentare?

    Terme Slovenia : quali scegliere

    Terme di Olime

    Queste terme si trovano presso l’ex monastero che naturalmente potete visitare, vicino al castello di Podsreda e alla “strada del vino” un invito a nozze per gli appassionati.

    Le terme circondate da un paesaggio naturale offrono le proprietà benefiche delle acque calde della zona, un vero invito al relax. Per chi poi volesse trascorrere la giornata nei pressi può recarsi per uno spuntino alla Trattoria Lipa e godere anche della buona cucina di Olime.

    Terme & Wellness LifeClass – Slovenia

    All’interno di queste terme troverete solo elementi naturali che la zona offre di cui gli esperti presenti nella struttura sfruttano tutti i principi curativi. La particolarità di questo centro termale è che sfrutta cinque fattori curativi naturali: il fango delle saline, l’Aqua Madre, il clima, l’acqua termominerale e l’acqua di mare.

    Sono disponibili programmi medici offerti da un team di medici specializzati, oltre che un’ampia scelta di programmi di bellezza e benessere come ad esempio quelli offerti nel: Centro Thalasso, Centro Ayurveda, Centro di Bellezza, Centro medico e di fisioterapia, Centro ricreativo-termale con Centro Fitness, Sauna Park ed i complessi di piscine con acqua di mare e acqua  termominerale. E’ senza’altro uno dei migliori centri termali in Slovenia.

    Terma Dobrna

    Fra i centri termali in Slovenia l’acqua termale Dobrna è molto famosa e talmente conosciuta e dalle proprietà risapute che persino i celti e i romani la sfruttavano. La temperatura della sorgente si aggira dai 35 ai 36,5°C e una giusta miscela di quantità di preziosi Sali: calcio, magnesio e carbonato idrogenato.

    Ancora oggi quest’acqua viene adoperata per scopi terapeutici, contro malattie ginecologiche, urologiche e reumatiche e anche per altre patologie e lesioni del sistema motorio nonché per malattie vascolari periferiche, disturbi neurologici, diabetei e disturbi respiratori più lievi. Inoltre sembra che questa terapeutica acqua rinforzi il sistema immunitario e detenga proprietà antinfiammatorie e antiallergiche del sistema digestivo.

    Il Centro inoltre offre: trattamenti estetici e massaggi, cura dei capelli, saune, sauna Tisa, bagni e piscine.

    Le Terme Čatež – Slovenia

    Una maestosa struttura che racchiude un enorme complesso termale (12.000 m2 di piscine).

    terme catez

    Le acque che la struttura mette a disposizione offrono incomparabili benefici per corpo e anima.

    Il centro offre inoltre divertentissime attrazioni acquatiche, un intrattenimento per tutta la famiglia.

    Non solo, il centro termale organizza escursioni nei dintorni (al Castello di Mokrice ad esempio), campi da golf, serate al casinò, servizi ristorativi, i programmi acquatici e i contenuti sportivi e ricreativi.

    Terme Lasko

    Sfruttano una sorgente d’acque naturalmente calde che hanno le proprietà di alleviare tanti dolori e regalare una sensazione unica di benessere.

    Oltre questi bagni antistress il centro offre un panorama naturale incontaminato in cui potrete concedervi delle escursioni, offre anche alimentazione equilibrata e sana e diverse terapie.

    All’interno della struttura troviamo: piscine interne ed esterne, idromassaggio, percorso, Kneipp piscina per bambini esterna ed interna, Fitness Center e Centro di Salute e Bellezza. Inoltre le saune, il bagno turco, saune con i cristalli, con la cromoterapia.

    Terme Lendava

    La particolarità di queste terme consiste nelle loro acque dai riflessi verdi, i cui benefici terapeutici furono scoperti nel 1965. La tonalità di verde è data dalla presenza di un alto contenuto di paraffina che è la base della balneoterapia. Il centro offre inoltre saune e tanti trattamenti per il benessere, inoltre molte squisitezze gastronomiche e attività ricreative.

    Queste terme sono inoltre un punto di collegamento con l’ Ungheria e la Croazia e sono situate vicino a numerose ed interessanti attrazioni naturali, culturali ed etnologiche.

    Meteo Slovenia:

    Quando scegliete di visitare la Slovenia dovete sempre ricordarvi che il clima varia molto a secondo che voi vi troviate nella parte interna della nazione, che ha un clima spiccatamente continentale e decisamente più freddo, da quella orientale, più vicina alla costa e anche per questo caratterizzata da un clima più mite. Le due parti della Slovenia sono inoltre “separate” da una catena montuosa che si estende a circa 30 km dalla costa, che tende a rimarcare le differenze di clima. Così, mentre la parte occidentale è colpite più di frequente da precipitazioni abbondanti, meno frequentemente lo sono le pianure e le colline della parte orientale che gode di un clima “Mediterraneo di transizione”: durante l’inverno, anche a causa dei venti freddi, la temperatura scende fino ai 5/6 gradi, ma durante i periodi estivi o tardo primaverili ci aggiriamo intorno a medie abbastanza favorevoli per una visita turistica!

  • Come produrre meno rifiuti

    Come produrre meno rifiuti

    Come produrre meno rifiuti? Bella domanda. Produciamo molta, troppa spazzatura, perché? Come ce ne liberiamo? No, non si parla di raccolta ecologica ma proprio di tagliare ciò che si butta via. Vuoi vedere che si spende anche meno?

    Come produrre meno rifiuti: poche semplici regole

    1. Niente buste: portarsi da casa buste di tela o ai sacchetti di carta e plastica;
    2. No a imballaggi: cerca di comprare sfuse frutta, verdura, uova, cereali e detersivi;
    3. Bere acqua del rubinetto: così si eliminano le bottiglie;
    4. Leggere le etichette per i dosaggi: i detersivi dureranno più a lungo;
    5. Riciclare: in linea di massima tutto si può riutilizzare dal vetro, alla plastica, alla carta basta solo cercare qualche idea e avere un po’ di fantasia;
    6. Evitare l’usa e getta, soprattutto le stoviglie di plastica;
    7. Donare: le cose che non si usano ma sono in buono stato possono essere donate;
    8. Usare pile ricaricabili, spazzatura in meno;
    9. Evita di farti incartare gli acquisti;
    10. Usa il vuoto a rendere, quando è possibile per bibite ed acqua, oppure compra una bottiglia pieghevole;
    11. Niente più umido: non buttare i resti di frutta e verdura o foglie secche ma usale per fare il compost;
    12. Usare rasoi elettrici invece che usa e getta;
    13. Cucinare con gli avanzi: ottima idea per non buttare via nulla!
    14. Usare internet e codici o smartphone per diminuire la carta;
    15. Usare contenitori di vetro e alluminio anziché quelli in plastica;
    16. Fare dei mattoncini di carta per l’inverno con la carta da buttare;
    17. Beneficenza: i vestiti che elimini dall’armadio e che sono ancora in buono stato, dalli a chi ne ha bisogno, idem per scarpe/libri e giochi.

    produrre meno rifiuti

    Come produrre meno rifiuti: consigli

    Tutto sta nell’esser accorti e nell’adottare uno stile di vita diverso, ci sono poi scelte personali come gli assorbenti lavabili etc che vanno valutate soggettivamente a prescindere dal fare meno spazzatura.

  • Cosce di pollo in crosta

    Cosce di pollo in crosta

    Cosce di pollo in crosta: ricetta gustosa e semplice.

    Magari non vi capita di pensarci ma, in che modo cucinate le cosce di pollo? Con le patate, arrosto o con in modi speciali?

    Io come al solito devo inventare qualcosa di particolare, altrimenti mi annoio. Datemi un rotolo di pasta sfoglia e m’invento le cose più bizzarre come le cosce di pollo in crosta.

    Cosce di pollo in crosta: ingredienti per 4

    • 4 cosce di pollo (con o senza sovracosce)
    • un rotolo di pasta sfoglia (anche due se son molto grandi)
    • olio evo
    • trito di erbe aromatiche
    • contorno a piacere
    • pancetta a strisce

    Cosce di pollo in crosta: preparazione

    ricetta

    Lavate bene le cosce di pollo, praticate un taglio a guisa di tasca su una parte ben carnosa ed infilateci il trito di erbe aromatiche (rosmarino, origano, timo etc). Versate un giro di olio evo nella padella e fatele cuocere in modo che si arrostiscano bene. Quando son cotte, togliete loro la pelle mettetele in un piatto a freddare.

    Avvolgete ogni singola coscia di pollo nella pancetta e quindi arrotolatela dentro un pezzo di pasta sfoglia, chiudete bene bagnando un poco i bordi in modo che non si apra durante la cottura. Lasciate cuocere per un’oretta finché la pasta sfoglia non è ben cotta.

    Possiamo accompagnare le cosce di pollo in crosta con patate fritte caserecce, patate al forno, ortaggi sott’olio, insalata e qualsiasi salsa vi piaccia.

    Cosce di pollo in crosta: idee e consigli

    Non abbiamo usato il sale perché c’è la pancetta e la pelle è meglio toglierla perché poi si accumula troppo grasso dentro il fagotto di pasta sfoglia (ragion per cui abbiamo messo la pancetta).

    Queste cosce di pollo in crosta si gustano ben calde, ottime anche con il purè o con le verdure grigliate.

    E’ importante che siano ben fredde altrimenti la pasta sfoglia si bucherà.

    Che ve ne pare della ricetta delle cosce di pollo in crosta?

     

  • Come festeggiare Mabon, il 21 settembre

    Come festeggiare Mabon, il 21 settembre

    Come festeggiare Mabon, il 21 settembre. Trattasi della seconda delle feste del raccolto, anche chiamato Equinozio d’Autunno.

    Per i seguaci dell’antica religione, i wiccan, la dea scende nel mondo sotterraneo e così l natura si addormenta gradualmente preparandosi ai rigori dell’inverno.

    E’ un’occasione di riflessione per chi non è pagano, per fare provviste per l’inverno, meditare sul tempo che passa e su come si affronterà la stagione fredda.

    Come festeggiare Mabon: simbologia

    Con Mabon si festeggia l’inizio dell’autunno, il raccolto, i frutti della terra. I simboli sono le spighe di grano, l’uva, il vino, il granturco ed il melograno.

    S’inizia a celebrare e ricordare i defunti, si ringrazia la terra, si adornano le case con foglie secche, pigne, ghirlande e cornucopie.

    I colori che si usano per adornare e festeggiare soo il marrone, l’oro, l’arancione ed il color vinaccia.

    Come festeggiare Mabon: cose da fare

    1. raccogliere le mele e regalarle
    2. cucinare una torta di mele
    3. decorare la casa con pigne, spighe di grano e ciò che vi suggerisce la fantasia
    4. cuocere le ultime spighe di granturco sul fuoco
    5. bruciare dell’incenso e pregare la vostra divinità o fare yoga e meditare
    6. preparate una bella zuppa di legumi
    7. fare del sidro ed offrirlo agli amici
    8. andare a cercare funghi, frutti di bosco o passeggiare nella natura per cercare cose con cui decorare la casa
    9. spazzate via tutta la polvere
    10. raccogliete e ponete a seccare le erbe e le spezie che vi serviranno in inverno
    11. offrite del buon vino rosso
    12. disegnate dei mandala e rilassatevi
    13. fate delle frittelle di mele
    14. spargete semi e molliche
    15. fate delle ghirlande con foglie di vite
    16. iniziate un nuovo progetto che vi tengfa impegnati fino all’arrivo dell’inverno
    17. bevete una camomilla o una tisana rilassante
    18. meditate su come avete trascorso il tempo quest’estate e su cosa farete in inverno
    19. proponetevi d’imparare qualcosa di nuovo e di tenervi impegnati nella stagione fredda

    Vi piace Mabon?

     

  • Fiori dell’orchidea: come conservarli

    Fiori dell’orchidea: come conservarli

    Se avete dei fiori di orchidea a casa e volete conservarli, come fate?

    Vediamo dunque due tecniche per poter conservare questi bellissimi nel tempo.

    Fiori dell’orchidea: metodo della sabbia

    L’orchidea è un fiore molto carnoso che dunque contiene molta acqua ed un metodo efficace ed economico per conservarlo è la sabbia.

    Prendete una cassetta dai bordi alti e versate della sabbia sul fondo, quindi disponetevi sopra i fiori, senza stelo, quindi molto delicatamente versate dell’altra sabbia sopra. Il contenitore va chiuso e posto in un luogo caldo. Di tanto in tanto occorre controllare. Finita l’essiccazione spruzzate della lacca e non conservate in buste di plastica.

    Fiori dell’orchidea: metodo del gel di silice

    orchidea

    In alternativa alla sabbia, si può acquistare del gel di silice da spargere sui fiori, il gel a differenza della sabbia ci mette meno tempo ad assorbire l’umidità. Anche qui una volta che i fiori dell’orchidea son secchi vanno spruzzati d’acqua.

    Fiori dell’orchidea: metodo della glicerina

    Prendete le orchidee e recidete la parte terminale del gambo con un taglio trasversale, quindi infilatele in un vaso in cui avrete posto della glicerina e due parti di acqua calda. La glicerina andrà a sostituire l’umidità della pianta. Sistemate il vaso in un luogo buio e caldo ma on umido per tre settimane. Quindi aggiungete altra glicerina man mano che si assorbe recidendo ogni volta un pezzetto di gambo del fiore. Trascorse due settimane, prendete delicatamente i fiori e appendeteli a testa in giù in un luogo buio.

    I fiori dell’orchidea vanno trattati molto delicatamente e la conservazione può non riuscire al primo tentativo, poiché il fiore contiene per lo più acqua quindi occorre azzeccare bene i tempi e sperimentare la tecnica che risulta più veloce e più efficace.

    Se conoscete altri metodi per essiccare questo fiore fatemelo sapere! Intanto proviamo questi e vediamo il risultato.

  • Idee strane ed originali per un regalo

    Idee strane ed originali per un regalo

    Idee strane ed originali per un regalo? Le abbiamo noi. Quanti di voi si trovano in difficoltà per i compleanni?

    Puntualmente capita il partner o amico/a a cui non si sa cosa regalare, con le ragazze sembrerebbe più semplice ma con i ragazzi talvolta è davvero tosta.

    Cosa fare? Vi scoprite proponendo delle alternative fra cui scegliere, chiedete direttamente cosa vogliono? Oppure consultate questo elenco.

    Idee strane ed originali per un regalo

    Ne potremmo sfornare tante, ma alla fine sono davvero regali originali e divertenti? Diamo un’occhiata a queste idee:

    • dispenser birra strani, se ne trovano per tutti i gusti ma il mitico è quello della pompa di benzina, non è male aggiungere un simpatico boccale o un cappellino all’americana (anche un proteggi baffi non è mica male)
    • mini golf, non da giardino ma da bagno! Se chi deve ricevere il regalo passare delle ore nel bagno allora questo è il regalo giusto. Si chiama Potty Putter ed include: tappetino verde, buca, putter, palline
    • mehndi, regalate ad una vostra amica che ama i tattoo un kit per il mehndi o una seduta per farsi decorare le mani. In alternativa se ama il body paint regalatele dei colori da utilizzare, lenti a contatto particolari o una seduta per unghie da urlo
    • smalto al prosecco, è l’ultima stramba novità lo smalto commestibile! Ci si lecca le unghie e parte il drink (vietato tracannare la bottiglietta)
    • lampada riscaldante per tastiera, avete presente scrivere al pc con le mani fredde? Due ragazzi danesi hanno ideato una lampada ad infrarossi scalda mani da posizionare sulla tastiera
    • il cuscino per single, per ragazzee ragazzi che non riescono a trovare l’altra metà della mela ma desiderano addormentarsi abbracciati a qualcuno
    • spugna microfono, ottimale per chi ama cantare sempre e comunque, soprattutto sotto la doccia
    • macchina del caffè portatile, funziona con le cialde, per i patiti della bevanda che vogliono sempre un caffè a portata di mano.
    • Gadget Personalizzato: oggi va tanto di moda, una calamita o un portachiavi, con una grafica personalizzata, per chi ama un ricordo.

     

     

  • Cose da Halloween, le curiosità

    Cose da Halloween, le curiosità

    Cose da Halloween, tutto quello che riguarda la festa del 31 ottobre.

    Quanti di voi rimangono sempre affascinati o incuriositi da questa festa?

    La festa celtica nata come Capodanno e poi trasformata nella commemorazione dei defunti ha tanti aspetti e sfaccettature, perché esistono diverse tradizioni che la riguardano da diverse parti del mondo.

    Siete pronti a scoprire le curiosità su Halloween?

    Cose da Halloween: 15 curiosità

    1. Halloween ha avuto in origine in Irlanda intorno al 4000 a.C. quindi no, non è una festa inventata dall’America.
    2. Gli americani adorano Halloween arrivando anche a spendere 6,9 miliardi di dollari in addobbi, costumi e dolci. Per l’esattezza parliamo di 272 mila tonnellate di caramelle.
    3. Esiste la Samhainfobia ovvero la paura di questa festa (che i celti chiamavano Samhain).
    4. Secondo una diceria se a mezzanotte vi vestite al contrario e camminate al contrario vedrete una strega.
    5. La famosa zucca intagliata serve a scacciare gli spiriti maligni.
    6. La zucca più grande raccolta nel mondo pesava 951 kg ed arrivava dalla Svizzera.
    7. Essendo una festa per bambini, agli adolescenti, in America, è stato vietato fare dolcetto o scherzetto pena una multa fino ai 1000 dollari.
    8. Vedere un ragno ad Halloween porta bene, uno spirito defunto veglia su di voi
    9. La parola “strega” in inglese è witch che deriva da wicce ovvero “wise woman” donna saggia.
    10. Ad Hong Kong la festa prende il nome di Yue Lan e ci s’ingrazia i morti perché non facciano dispetto ai vivi.
    11. Se ad Halloween si sbuccia una mela, la lunghezza della buccia dirà quanto sarà lunga la vita di chi la sbuccia.
    12. Il nome vero della festa è “All Hallows Eve” ovvero la vigilia di tutto ciò che è santo
    13. Perchè ci si traveste? I celti si travestivano per scacciare gli spiriti maligni spaventandoli.
    14. I pipistrelli sono fra i simboli di Halloween perché i fuochi dei celti attraevano gli insetti e quindi i pipistrelli.
    15. Il gatto nero è fra i simboli della festa perché si riteneva che portasse sfortuna ed accompagnasse le streghe. Per fortuna sappiamo che non è così.

     

     

  • Quale materiale utilizzare per un allestimento di un negozio

    Quale materiale utilizzare per un allestimento di un negozio

    Hai un negozio e cerchi consigli sul materiale più adatto per un allestimento?

    In questa guida troverai i consigli per scegliere i materiali più adatti al mood del tuo negozio.

    Allestimento di un Negozio: A CIASCUNO IL SUO

    allestimento di un negozio pubblicitario

    Iniziamo subito col dire che, in base all’uso, i materiali da utilizzare per allestire un negozio possono essere raggruppati in quattro grandi categorie:
    1. materiali per i fondali scenografici;
    2. strumenti per l’assemblaggio;
    3. elementi puramente decorativi;
    4. vetrofanie.
    In questa guida prenderemo in considerazione solo i primi tre gruppi, perché la quarta, quella delle vetrofanie, rappresenta un microcosmo a parte nell’ambito degli allestimenti.FONDALI SCENOGRAFICI

    I fondali scenografici sono particolarmente utili quando si parla di vetrine. Ricorrere a un fondale significa dare continuità al tema che hai scelto per l’allestimento e permette anche di sbalzare in avanti la merce esposta, rendendo il tutto più accattivante. Tra i materiali più utili per realizzare un fondale di successo, ne segnaliamo due:
    1. tessuti: preferibilmente monocromi, coi quali potrai realizzare cascate di tendaggi drappeggiati. Un fondale classico, insomma, ma sempre elegante e di grande efficacia;
    2. pannelli di compensato: leggeri da spostare e facili da assemblare, i pannelli permettono di dare sfogo alla creatività ricorrendo a materiali di copertura come fondali adesivi (a tema, astratti, monocromi, coloratissimi) o acrilici.

    STRUMENTI PER L’ASSEMBLAGGIO

    strumenti per l'assemblaggio di pannelli pubblicitari

    Si tratta di quella categoria di materiali funzionali alla costruzione dell’allestimento (tavoli, elementi di appoggio, sedute etc.). Tra questi, dai spazio agli elementi in policarbonato e plexiglass: affidabili per funzionalità, linee e colori moderni, questi materiali sono ideali per esaltare la merce.
    Negli ultimi anni stanno prendendo sempre più piede alcune tendenze “povere” e si tende a inserire, negli allestimenti, elementi tratti dal mondo naturale. Il principe di questi elementi è sicuramente il legno, in grado di scaldare qualunque tipo di allestimento e creare contrasti. Anche l’acciaio è un ottimo materiale da utilizzare per l’allestimento di un negozio, nonostante tenda a raffreddarne il tono. Ma niente paura! Basterà scaldare il tutto con la giusta illuminazione per ottenere un’atmosfera avvolgente e contemporanea.ELEMENTI PURAMENTE DECORATIVI
    A differenza del gruppo precedente, questa categoria di materiali è accessoria ma, al tempo stesso, necessaria per imprimere il giusto sprint al tuo allestimento. Prediligi dunque polistirolo e cartapesta, coi quali potrai creare qualunque forma si desideri e soddisfare ogni creatività.

    A questo punto, non ti resta che assemblare e allestire!