Autore: copyPay

  • Come cucinare il lupo di M.F.K. Fisher

    Come cucinare il lupo di M.F.K. Fisher

    Come cucinare il lupo di M.F.K. Fisher - CopyBloggerCome cucinare il lupo mi capitò per caso fra le mani, qualche tempo fa. Stavo andando dal dentista ed ero stata attirata da una libreria nei pressi (per me le librerie sono delle calamite irresistibili); ovviamente sono rimasta subito colpita dal titolo.

    Che razza di libro da consigli su Come cucinare il lupo? Dovevo saperne di più. Il contenuto m’intrigò anche più del titolo. Cucinare in un tempo da lupi…ovvero in tempi di penuria o in tempi di guerre e comunque restrizioni.

    Chi è il lupo di cui parla Mary Frances Kennedy Fisher? E’ lo spauracchio della guerra, è lo spettro della fame, la carenza di soldi per cui ci si deve ingegnare per trarre il massimo da tutto ciò che si ha a disposizione, comprese le poche risorse che si devono metter via…e anche cosa fare quando queste mancano.

    Come cucinare il lupo di M.F.K. Fisher

    Come cucinare il lupo arrivò in stampa nel 1942 e successivamente, nel corso delle ristampe, fu modificato dall’autrice stessa che vi aggiunse commenti ed annotazioni.

    Nel primo Mary Fisher ragiona sulle diete e sulle discussioni che si fanno attorno alla necessitòCome cucinare il lupo di M.F.K. Fisher - CopyBlogger di fare cinque pasti al giorno, equilibrati. In realtà, come lei evidenza, non tutti sentono l’esigenza di fare tutti questi pasti c’è chi si trova meglio mangiando di meno e chi mangiando di più, ognuno in pratica dovrebbe seguire se stesso e i suoi bisogni (concetto che ho ritrovato anche nel libro Se segui la luna tutto è permesso di Johanna Paungger e Thomas Poppe).

    Seguono vari capitoli in cui la Fisher consiglia ricette semplici, e anche di sopravvivenza, approfondisce questioni come il quanto e come mangiare ma da anche consigli di natura pratica su come risparmiare in casa e usare le poche risorse che si hanno. L’autrice approfondisce piatti risaputi e rivisitati, da spunti ed idee ed in ogni capitolo si occupa dei principali ingredienti economici e non, dalla carne alle uova, compreso qualche piatto “finto” (questa pratica dei piatti finti la ritroviamo anche nei libri di Simonetta Agnello Hornby).

    Come cucinare il lupo di M.F.K. Fisher - CopyBloggerCome cucinare il lupo: recensione

    La parte più sorprendente da scoprire di questo libro, è stata l’incredibile dose d’ironia con cui la Fisher commenta, si autocommenta anche a distanza di anni, ed intermezza il suo parlare di cibo, privazioni e tutto ciò che concerne l’avere “il lupo fuori dalla porta”.

    E’ vero la cucina è il perno del libro, ma non chiamatelo ricettario per carità! E’ più un manueletto di sopravvivenza per chi ha pochi mezzi, abbastanza fantasia e deve tirare a campare. Mi sono piaciute soprattutto queste parti del libro, in cui la Fisher da piccoli consigli su come risparmiare su questo e quello, il suo riflettere sul nostro modo di mangiare, sul fatto che non tutti abbiamo le stesse esigenze e sul nostro affidare il modo di alimentarci a “riviste” ed “esperti”.

    Come cucinare il lupo è un libro che vi consiglio vivamente di leggere!

     

     

  • Cake Design: quali sono gli strumenti essenziali?

    Cake Design: quali sono gli strumenti essenziali?

    Cake Design: quali sono gli strumenti essenziali? - CopyBloggerLa tecnica del Cake Design, negli ultimi anni, ha spopolato tantissimo. Un modo innovativo di creare torte e decori per dolci, tutto assolutamente commestibile.

    Chi utilizza la pasta di zucchero, deve conoscere alla perfezione, quali attrezzi occorro per modellare e creare delle figure per decorare le varie torte e dolci.

    Un altro tipo di impasto molto usato soprattutto  per le torte da matrimonio è il cioccolato plastico, spesso è un peccato mangiare delle torte decorate in modo spettacolare.

    Una volta fatto un piccolo riassunto di cosa sia il Cake Design bisogna, oltre che conoscere la tecnica di decorazione, anche saperla mettere in pratica Cake Design: quali sono gli strumenti essenziali? - CopyBloggere per fare tutto ciò occorre avere l’attrezzatura adatta.

    Gli strumenti si trovano in negozi specializzati, e ci sono sia quelli alla portata di tutti, sia quelli abbastanza costosi.

    Lo strumento principale è il mattarello in silicone, che serve proprio a stendere la pasta come un normale mattarello, solo che è in silicone in modo che la pasta di zucchero non si attacchi ad esso. E’ possibile trovarlo di diverse dimensioni da 25 a 50 centimetri.

    Per stendere la pasta di zucchero bisogna ovviamente posizionare sul piano di lavoro il tappetino in silicone, in questo modo il vostro lavoro risulterà molto semplice. Mentre per la decorazione delle torte, l’attrezzo indispensabile è il giratorta che è un’alzatina che permettere di decorare il proprio dolce in ogni minima angolazione.

    Cake Design: quali sono gli strumenti essenziali? - CopyBloggerQuesti sono gli strumenti base per poter utilizzare la pasta da zucchero, poi ci sono gli attrezzi per la modellazione che vengono chiamati anche Modelling Tools. Le spatoline, che sembrano quasi gli strumenti utilizzati dagli scultori, vengono usate per la creazione della forma, mentre la sacca da pasticceria, o saccapoche, con diversi tipi di beccucci, viene impiegata per poter decorare con crema o panna, con qualsiasi forma o motivo si desideri.

    Infine non può mancare la vostra fantasia, in modo da rendere le vostre torte, dei veri e propri spettacoli viventi!

     

  • Classici Disney – le curiosità

    Classici Disney – le curiosità

    Classici Disney – le curiosità - CopyBloggerChi non ha amato almeno uno dei Classici Disney?

    Il mio preferito forse è Mulan, però amo anche Rapunzel, da piccola guardavo molto Il Re Leone, però ho nel cuore anche Cenerentola e La Spada nella roccia, insomma soo tutti davvero belli. Ed ognuno ha la propria storia segreta, una curiosità poco menzionata, un dettaglio nascosto che andiamo a scoprire.

    Classici Disney – le curiosità

    Frozen: voci di corridoio asseriscono che Walt Disney in persona lavorò al personaggio di Elsa che fu però poi accantonato. Raunzel e Flynn vi fanno le comparse. I nomi dei protagonisti sono il risultano della scissione del nomne dell’autore della storia: Hans Christian Andersen (Hans, Kristoff, Anna e Sven).

    Peter Pan: stessa sorte di Frozen, la sua bozza era pronta da anni ma fu realizzato solo negli anni ’50. Alice nel Paese delle Meraviglie idem.
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    Re Leone: è stato fra i primi accusati di: messaggi subliminali, plagio di un altro cartone animato (Kimba il leone bianco), diffamazione delle iene dipinte come animali cattivi.

    La Sirenetta: il personaggio di Ursula è ispirato al drag queen Divine. Topolino, Pippo e Paperino fanno le comparse. Per riprodurre il movimento di capelli di Ariel in acqua sono state usate ripresi i movimenti dei capelli dell’astronauta Sally Ride, in assenza di gravità.

    Mulan: il nome da uomo scelto da Mulan, Fa Ping significa Occhi dolci.

    Robin Hood: le canzoni all’interno del film sono per lo più riciclate erano destinate ad altre animazioni, ma poi son state scartate finendo tutte in R.Hood.

    Classici Disney – le curiosità - CopyBloggerIl libro della giungla: in origine gli avvoltoi dovevano essere doppiati dai Beatles.

    La bella e la bestia: la Bestia è una unione di animali fra cui buffalo e lupo; Belle fa da comparsa nel film Il gobbo di Notre Dame mentre la Bestia fa da comparsa in una torre di giochi in Aladdin; Mrs Bric ed il resto del servizio da tè compaiono ne Il libro della giungla.

    Classici Disney – lo sapevi che…

    …Walt Disney desiderava creare il film animato de Il Signore degli anelli ma abbandonò perchè il progetto era troppo complesso. Stessa sorte per Lo Hobbit.

    …nel 1940, Disney lavorò all’animazione di Don Chisciotte ma il progetto non fu mai completato. Al momento il progetto è stato cancellato.

    ….Disney volle rendere omaggio a Hitchcock e creò Fraidy Cat, un gatto accusato ingiustamente di un crimine. Considerato troppo adulto fu cancellato.

    ….era previsto un Fantasia 2006 ma il progetto è stato accantonato.

    Classici Disney – storie creepy

    Lo sapevate che in realtà le fiabe raccontate dalla Disney sono state edulcorate perchè troppo dark? Nei classici Disney c’è sempre il lieto fine…ma nelle fiabe?

    Cenerentola: le sorellastre si amputano i piedi e vengono uccise a beccate dagli uccellini.

    Classici Disney – le curiosità - CopyBloggerLibro della giunga: Mowgli viene deriso in città, torna nella jungla e incita l’elefante alla vendetta contro l’uomo.

    Sirenetta: nell’originale il principe sposa un’altra e la sirenetta lo pugnala a morte e si lascia morire.

    Biancaneve: la fanciulla sposa il principe e la matrigna viene costretta ad indossare scarpe di ferro roventi.

    La Bella Addormentata: non fu svegliata da un bacio ma violentata dal principe (secondo Giambattista Basile) e si svegliò solo durante il parto dei gemelli.

    Le sapevate tutte queste curiosità sui classici Disney?

  • Cosa fare in caso di alluvione

    Cosa fare in caso di alluvione

    Permane in questi giorni l’allerta meteo che prevede ancora alluvioni. Cosa fare in caso di alluvione? Se vi trovate in una zona sensibile, dove si sono già verificate o in zone in allerta è sempre meglio tenersi pronti.

    Cosa fare in caso di alluvione - CopyBloggerCosa fare in caso di alluvione: prima

    1. Prima che l’alluvione si verifichi mettete in salvo il salvabile, specie le cose che si trovano nei locali facilmente allagabili.
    2. Tenetevi sempre informati, usate la radio se preferite scollegare gli apparecchi elettrici durante il temporale.
    3. Se abitate ai piani alti offrite ospitalità a chi abita in quelli bassi, se abitate ai piani bassi chiedete ospitalità a chi sta in alto. Preoccupatevi soprattutto delle persone a rischio che non possono spostarsi.
    4. Se non sarà necessaria l’evacuazione uscite solo per fare scorte alimentari e di generi di prima necessità, come i farmaci, poi rimanete in casa per non ritrovarvi bloccati nelle strade allagate.
    5. Predisponete un kit in caso di evacuazione contente: chiavi di casa, medicinali più cassetta del pronto soccorso, generali alimentari non deperibili e acqua in bottiglia, stivali di gomma, impermeabili e abiti pesanti, torcia e radio con batterie di riserva, preziosi, documenti e contanti sigillati in una busta impermeabile, coltellino svizzero, telefono.

    Cosa fare in caso di alluvione: durante

    1. Cosa fare in caso di alluvione - CopyBloggerSe siete in casa staccate gas e corrente. Se dovete salire ai piani superiori usate le scale, non l’ascensore.
    2. Non entrate in scantinati o garage per salvare auto o qualsiasi altro oggetto, la vostra vita vale di più.
    3. Aiutate chi ne ha bisogno a raggiungere i piani alti.
    4. Tenete a portata di mano il kit. Usate il telefono solo se veramente necessario.
    5. Non uscite di casa e non mettetevi in auto a meno che non dobbiate evacuare l’edificio.
    6. Se vi trovate fuori casa non sostate in questi luoghi: sottopassaggi, ponti, scarpate o rifugi naturali, strade allagate (specie se si è dentro l’auto), non riparatevi sotto gli alberi durante i temporali.
    7. Cercate di raggiungere edifici con piani alti.

    Cosa fare in caso di alluvione: dopo

    1. Tenersi informati sul cessato allarme e sulle comunicazioni della protezione civile.
    2. Non bere l’acqua del rubinetto potrebbe non essere potabile.
    3. Evitare le zone in cui ristagna l’acqua, non usare l’auto se non è indispensabile né il telefono.
    4. Se uscite di casa non sostate in zone a rischio crollo o danneggiate dall’acqua.
    5. Cosa fare in caso di alluvione - CopyBloggerNon consumare il cibo che è venuto a contatto con l’acqua dell’alluvione.
    6. Pulite e disinfettate le zone venute a contatto con l’acqua.

    E’ importante ricordare che:

    – occorre mantenere la calma

    – le strade possono e i passaggi inondati possono cedere all’improvviso o esser ostruiti da detriti

    – occorre tenere a portata di mano i seguenti numeri:

    • 115 – Vigili del Fuoco
    • 1515 – Corpo Forestale dello Stato
    • 112 – Carabinieri Pronto Intervento
    • 113 – Servizio Pubblico di Emergenza
    • 118 – Pronto Intervento Sanitario
  • Positano da Amare

    Positano da Amare

    Positano colpisce profondamente. E’ un posto di sogno che non vi sembra vero finchè non ci siete ma di cui sentite con nostalgia tutta la profonda realtà quando l’avete lasciato“.

    Queste le parole del Premio Nobel per la Letteratura, John Steinbeck,grandissimo scrittore americano del Novecento.

    Lui è riuscito ad assaporare le bellezze di Positano ed è riuscito ad innamorarsi di un posto magnifico.

    Ma non è l’unico: chiunque tra scrittori, poeti, registi e attori hanno perso la testa per questo incantevole posto.

    Positano da Amare - CopyBloggerCome vivere anche voi una vacanza o un semplice soggiorno da favola? Il consiglio è pernottare in una camera a cinque stelle: sono sparsi in tutta la città e sono luoghi che già dal 1970 hanno fatto innamorare Gore Vidal, Dustin Hoffman, Tina Turner. Ma non è certamente il soggiorno o il posto in cui dovrete poggiare la testa sul cuscino che farà la differenza: già una semplice passeggiata tra le stradine del centro e sulla spiaggia basterà a lasciarvi senza fiato. E se proprio volete esagerare: aspettate l’alba alle spalle dell’isola de Li Galli.

    Da non perdere assolutamente la visita alle case e ville che hanno ospitato i big dell’arte: la casa abitata da Vincenzo Caprile, la casa studio del pittore Kurt Craemer, la Casa D’Urso dove soggiornò Luigi Pirandello, la casa di John Steinbeck,  quella del commediografo Cesare Viola e quella che ospitò Igor Stavinskij,l’ex locanda Roma che accolse Paul Klee e la casa di Stefan Andres.

    Positano da Amare - CopyBloggerInfine, uno dei percorsi più belli e da lasciarvi senza fiato è certamente il famoso “Sentiero degli dei” che va dalla Caserma Forestale a Capo Muro. Potrete ammirare una roccia denominata “il Fungo” e poi perdervi nel panorama che vi offre. Un’esperienza unica sicuramente da provare una volta nella vita.

    Infine anche le piccole frazioni come Montepertuso uno dei più grandi borghi, situato a 400 metri sul livello del mare, o Nocelle e Laurito, la più antica di Positano, meritano di essere visitate.

  • Menù di Pasqua con pesce

    Menù di Pasqua con pesce

    Menù di Pasqua con pesce: idee per servire piatti a base di mare, buoni e sfiziosi.

    Si avvicina a grandi passi la Pasqua, avete già deciso cosa cucinare? Se quest’anno avete deciso di abbandonare l’agnello potreste optare per il mare.

    Menù di Pasqua con pesce: cannolicchi

    Menù di Pasqua con pesce - CopyBloggerI cannolicchi sono pratici e poco costosi. Perchè non farne un antipasto?

    Ingredienti per cannolicchi gratinati:

    • 20 cannolicchi
    • un mazzetto di prezzemolo
    • uno spicchio d’aglio
    • pan grattato ed olio evo

    Per prima cosa è bene mettere i cannolicchi a bagno in acqua e sale per un’ora. Quindi mettere a bollire dell’acqua e buttarli dentro, quando inizino ad aprirsi, scolarli e lasciarli freddare un po’. Nel mentre fare un impasto con gli altri ingredienti, quindi tritare aglio e prezzemolo mischiando ad olio e pangrattato. Aprire i cannolicchi e porre un po’ di ripieno su ciascun mollusco. In forno a 200° per una decina di minuti.

    Menù di Pasqua con pesce: risotto al granchione

    Menù di Pasqua con pesce - CopyBloggerPassiamo al primo, che ne dite di un risotto al granchione?

    Ingredienti del risotto al granchione per 4:

    • un granchione fresco
    • 400 gr di risotto
    • mezzo bicchiere di vino bianco
    • brodo vegetale
    • 1 bustina di zafferano
    • olio evo qb

    Per prima cosa bisogna mettere una pentola d’acqua sul fuoco quindi mettervi il granchio a cuocere. Dopo 30 minuti si spegne, si scola e si fa freddare. Quando è maneggiabile estrarne la polpa.

    In un tegame profondo versare due giri di olio evo, la polpa del granchio e far rosolare 5 minuti.

    Versare il riso ed il vino bianco e far rosolare. Unire poco per volta il brodo. Quando il riso è cotto aggiungere burro e zafferano e rimescolare per bene.

    Menù di Pasqua con pesce: triglie al cartoccio

    Menù di Pasqua con pesce - CopyBloggerIngredienti per le triglie al cartoccio:

    • mezzo chilo di triglie
    • 20 pomodori pachino
    • aglio e prezzemolo tritati
    • vino bianco qb

    Lavare le triglie rimuovendo squame ed interiora. Porre dei fogli di alluminio in modo da coprire il fondo della teglia o pirofila. Adagiare le triglie e cospargerle con i pomodorini tagliati a metà, l’aglio, il prezzemolo ed il vino bianco. Un filo d’olio evo quindi chiudere la stagnola e far cuocere per una ventina di minuti in forno a 180°.

    Buon Pasqua e Buon Appetito!!!

  • Asti in breve: la città e le sue campagne

    Asti in breve: la città e le sue campagne

    Asti in breve: la città e le sue campagne - CopyBloggerLo so, quando pensi ad Asti ti viene in mente una cosa sola: il vino. Vero? Allora in questo post voglio smentirti, senza offesa, e dimostrarti che invece la zona astigiana ha molte altre cose da offrire. Sei pronto?

    Allora iniziamo a parlare della città, del suo centro storico e della sua cultura. Il nostro giro inizia in Piazza del Palio, la piazza più grande e in gran parte utilizzata come parcheggi gratuiti. Puoi lasciare la macchina li perché è a due passi dal centro, occhio solo ai giorni di mercato perché rischi la rimozione forzata.

    Dopo aver parcheggiato, ti salterà subito all’ occhio quel palazzo molto alto e dalla forma un po’ diciamo “particolare” che non lo fa passare inosservato.. Prendi le scalinate che ci sono subito li sotto e sali.

    Asti in breve: la città e le sue campagne - CopyBloggerArriverai in Piazza Alfieri, che è la piazza più centrale di Asti e il luogo d’ incontro dei giovani per uscire la sera. Nel bel mezzo della piazza è presente un monumento con un cavallo dedicato a Vittorio Alfieri. I parcheggi qui sono a pagamento.

    Ora ti consiglio di percorrere Corso Alfieri, che è il corso principale della città ed è pieno di negozi e belle architetture da vedere.

    Continuando a camminare, arriverai in Piazza San Secondo, ed a pochi passi troverai anche Piazza Medici con la tipica statua che raffigura un uomo mentre sta cercando di fermare un getto d’ acqua potentissimo senza riuscirci.

    Asti in breve: la città e le sue campagne - CopyBloggerCome riportato in questo sito dedicato a cosa vedere ad Asti e dintorni, in quella zona è anche possibile visitare la torre Troyana per poi continuare verso Piazza Roma, che è uno dei luoghi più frequentati dai giovani astigiani.

    Oltre a questo, prima di lasciare Asti devi fare una tappa “obbligatoria” al Palazzo Mazzetti, forse il palazzo in assoluto più bello della provincia astigiana.

    Se vuoi poi iniziare a spostarti dal centro della città, allora puoi andare in direzione Viatosto, una piccola località nella periferia localizzata sopra una collinetta da cui è possibile vedere un bellissimo panorama. C’è anche una piccola chiesetta che è possibile visitare.

    Continuando ad andare verso fuori, puoi fare un giro dalle parti di Moncalvo, a circa 20-25 minuti da Asti. La caratteristica più curiosa di Moncalvo è che è la città più piccola d’ Italia, con i suoi poco più di 3000 abitanti.

    Anche Govone è un piccolo paese molto bello e si trova sempre a circa 20 minuti in macchina dalla città. Tra le cose che ti consiglio di vedere a Govone c’è sicuramente il castello (quello che appare nella foto qui di lato) e i suoi parchi.

    Asti in breve: la città e le sue campagne - CopyBloggerInoltre, è presente un memoriale dedicato alla seconda guerra mondiale dove si possono vedere delle bombe (ovviamente disinnescate) e un carro armato.

    A pochi chilometri è anche possibile visitare Magliano Alfieri, una località dove oltre al castello (molto comune nei paesini di questa zona) c’è anche un punto panoramico dove si possono ammirare nelle giornate di sole le colline che ci sono intorno.

    Ovviamente ci sono tantissime cose da vedere nell’astigiano, per cui se vuoi saperne di più ti consiglio di visitare il centro turistico della città oppure il sito citato poco prima.

    Ti ringrazio per aver letto questo post, spero che ti sia piaciuto e… Ci vediamo ad Asti!!

  • Come fare la colomba di Pasqua

    Come fare la colomba di Pasqua

     Come fare la colomba di Pasqua - CopyBloggerCome fare la colomba di Pasqua: rapida e semplice guida per preparare questo famoso dolce in casa.

    Andando a fare la spesa ormai non posso più fare a meno di leggere gli ingredienti di ciò che compro e decisamente molto spesso questo m’invoglia a non comprare. Aggiungeteci poi che leggo libri come questo “Siete pazzi a mangiarlo” e ci siamo capiti.

    Una cosa che scelgo fermamente di non comprare sono i dolci, hanno una quantità d’ingredienti che davvero non hanno nulla a che fare con il contenuto. Quindi quest’anno colomba in casa!

    Vediamo come farla.

    Come fare la colomba di Pasqua: ingredienti

    • 500 gr di farina di Manitoba

    • 150 gr di zucchero

    • 200 gr di burro

    • 12 gr lievito di birra

    • un bicchiere e mezzo di latte di mandorla

    • 6 tuorli d’uovo

    • 1 pizzico di sale

    • la scorza di un’arancia grattugiata

    La glassa:

    • 50 gr di granella di zucchero

    • 50 gr mandorle non spellate

    • 50 gr zucchero a velo

    • 2 albumi di uova

    Come fare la colomba di Pasqua: procedimento

    STEP 1: prima lievitazione

    Prendete 50 ml di latte di mandorla che sia tiepido, aggiungete il lievito sfarinato, un cucchiaino di zucchero e 100 gr di farina. Lavorare il tutto, formare la palla e porre a lievitare per un’ora.

    STEP 2: seconda lievitazione

    Dopo l’ora aggiungere altri 50 ml di latte all’impasto ed altri 100 di farina. Di nuovo lavorare e porre in una ciotola per un’altra ora di lievitazione.

    STEP 3: terza lievitazione

    Aggiungere di nuovo 100 gr di farina, lo zucchero rimanente e 50 ml di latte tiepido, lavorare ed aggiungere 80 gr di burro morbido. Lavorare ancora e poi lasciar riposare per due ore.Come fare la colomba di Pasqua - CopyBlogger

    STEP 4: quarta lievitazione

    Unire all’impasto il sale, le uova e la buccia degli agrumi insieme a ciò che è rimasto della farina. Lavorate per bene fino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico. Si deve poi lasciar lievitare per 12 ore.

    STEP 5: la colomba

    Infine lavorare ancora un po’ l’impasto e poggiatelo nello stampo. Dopo 2 ore infornate a 180° per tre quarti d’ora. Infilate dentro uno stuzzicadenti per vedere se è cotto.

    Per glassare la colomba basta montare gli albumi e lo zucchero a velo e poi spennellare la colomba. Aggiungere le mandorle e rimettere in forno per qualche minuto finché si solidifichi.

    Voi come la preparate la colomba?

  • Sulmona, cosa fare e vedere in vacanza

    Sulmona, cosa fare e vedere in vacanza

    Sulmona, cosa fare e vedere in vacanza - CopyBloggerSulmona, la patria del confetto, ti sta aspettando per la prossima vacanza. Nel cuore dell’Umbria è racchiusa questa perla ricca di tradizioni, di storia e di cose da vedere, patria anche di uomini illustri come Ovidio.

    Se dunque hai intenzione di visitare Sulmona ma non hai le idee chiare sul cosa abbia da offrirti lasciati guidare da noi!

    Sulmona, cosa fare e vedere in vacanza

    Arrivando a Sulmona non si possono non ammirare le monumentali porte della città oltre le quali si trova Piazza Garibaldi in cui non possiamo non osservare il Fontanone di calcare della Majella. Nei pressi si possono visitare monumenti come la chiesa di San Filippo Neri (1315), la chiesa di Santa Chiara eretta intorno al duecento, ricostruita successivamente in stile barocco ne ammiriamo al suo interno la piccola pinacoteca, pare che qui sia nata l’arte dei confetti ideati dalle sorelle Clarisse.

    Sulmona, cosa fare e vedere in vacanza - CopyBloggerHa un certo fascino monumentale l’Acquedotto medioevale che fu costruito nel 1256 dal figlio di Federico II di Svevia del quale ammiriamo le ventuno arcate e le condotte.

    Si prosegue con la chiesa di San Rocco che fu nel 1484 donata alla Casa Santa dell’Annunziata dalla Regina Giovanna d’Aragona.

    Non si può mancare una visita alla bellissima chiesa di San Francesco della Scarpa, del 1291, nella quale ammiriamo una cantoria barocca, stucchi del ‘700, un crocifisso in legno del ‘400 ed una pala della Visitazione di Paolo Olmo. Come non si può perdere una tappa nella cattedrale dedicata a San Panfilo nella quale troviamo la cripta dell’XI secolo.

    Sulmona, cosa fare e vedere in vacanza - CopyBloggerAssolutamente da non perdere il complesso dell’Annunziata composto dall’omonimo palazzo e dalla chiesa, nonchè dalla Fontana del Vecchio. Fra le cose da fare a Sulmona c’è senz’altro quella di visitare il Museo civico che mostra una notevole collezione archeologica ed una collezione di opere d’artigianato abruzzese.

    Fra le cose da fare a Sulmona non possiamo non citare la cucina, sarebbe un peccato se andassi a visitare questa incredibile città e non assaggiassi i maccheroni ala chitarra con sugo d’agnello ad esempio o i confetti, il simbolo di questa città.

     

  • SuperEva: la nuova versione ricca di novità è online

    SuperEva: la nuova versione ricca di novità è online

    SuperEva: la nuova versione ricca di novità è online - CopyBloggerE’ finalmente online il nuovo portale di SuperEva, che oltre ad un completo restyling grafico, porta con se una ricchissima serie di novità

    Si parte dalla grafica: SuperEva ha un logo tutto nuovo, e un nuovo impianto: la navigazione all’interno del portale è infatti ancora più intuitiva ed immediata.

    L’homepage riporta in evidenza gli articoli più visualizzati, commentati e condivisi. I contenuti proposti si rivolgono principalmente ad un utenza giovane, dinamica, attenta ai trend del momento, e che fruisce dei contenuti attraverso smartphone e tablet.

    La struttura del sito e dei contenuti è interamente ridisegnata in un ottica dinamica, adatta principalmente ai Millennials, attraverso contenuti e formati ad alto tasso di coinvolgimento.

    Il punto chiave è stato puntare sulla rapidità di diffusione di quel contenuto che è particolarmente letto e condiviso, in modo da cavalcare l’onda del momento.
    Una sezione molto interessante infatti, è rappresentata dal “trendometro”, che mostra, in real time, le notizie che hanno generato più engagement sui social media, e le maggiori ricerche su Google e altri motori di ricerca.

    Un articolo, attualmente presente nella sezione “trendometro”, riguarda la notizia inerente la presenza di alieni sul nostro pianeta terra.
    Nell’articolo viene spiegato in modo dettagliato quanto riportato dalla NASA in merito all’argomento: si tratta indubbiamente di rivelazioni particolari e improvvise, scaturite da una fonte di masso livello.

    In homepage, oltre al classico menù, troviamo una novità: una classificazione dei contenuti sulla base di “reactions”. Ormai sappiamo tutti cosa sono grazie alle app di messaggistica che usiamo tutti i giorni.
    Questo tipo di classificazione, presente in alto a destra, riporta le notizie proprio sulla base delle emozioni e reazioni che esse suscitano nei lettori.

    SuperEva: la nuova versione ricca di novità è online - CopyBlogger

    Nello specifico troviamo 5 categorie:
    – Lol: come è facile intuire, è una sezione di contenuti estremamente divertenti
    – Gulp: in cui troviamo news “incredibili”
    – Love: tenerezze a go go
    – Wow: nella quale la parole d’ordine è straordinario
    – Pop: argomenti di cui parlano praticamente tutti

    Un tipo di classificazione nuova, che esce dagli schemi classici, e che propone una fruizione diversa ed accattivante.

    Una sezione particolarmente ricca e curata è quella dedicata ai contenuti video, che segue i trend del momento: fatti curiosi, eventi particolari, nuove scoperte scientifiche.

    Ciò che rende SuperEva un portale innovativo si trova, come si suo, dire, sotto la scocca: SuperEva, infatti,  elabora in tempo reale i trend dei motori di ricerca, e dei principali social network.
    Gli stessi vengono elaborati insieme agli analytics dei contenuti presenti sul sito stesso.
    Questi dati vengono poi utilizzati per identificare gli argomenti principe per ogni categoria di contenuto, e visualizzabili attraverso l’apposita dashboard presente sul sito.

    Il nuovo portale, quindi, si presenta dotato delle tecnologie più avanzate per la gestione dei contenuti. E’ organizzato in modo da essere il più chiaro ed intuitivo possibile, sia che venga consultato da smartphone, tablet o desktop.
    Le notizie e i contenuti multimediali sono disponibili in un click: tendenze, curiosità, novità da condividere e da rendere ancora più virali.
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