IT 2017, recensione del remake in anteprima

IT 2017, recensione del remakeIT 2017, vi proponiamo la recensione del remake più chiacchierato ed atteso di sempre. In anteprima.

Perchè? Oh, lo sappiamo tutti. IT, il pagliaccio (alias Pennywise) ha traumatizzato un’intera generazione. Me compresa.

Si discusse molto della mini serie tratta dal romanzo più famoso di Stephen King, in primis perché non era molto fedele al romanzo e poi perché denunciava la pedofilia e la violenza sui minori (King si basò su una storia vera di un uomo che si travestiva da clown per attirare le piccole vittime).

Ma King scrisse un romanzo dell’orrore, di paure infantili, di amicizia e magia non sulla pedofilia.

Comunque a tutti noi è rimasta impressa la recitazione del terrificante Tim Curry che spaventava tutti sul set semplicemente comparendo vestito da Pennywise. E come dargli torto.

Ed ora uscirà (il 19 ottobre) il tanto atteso remake. La domanda è: ma è necessario fare ogni volta un remake di qualcosa che è già di per sé un capolavoro indimenticabile? Prendiamo Jumanji,ma perché farne uno squallido remake? Mancanza di fantasia?

IT 2017: la trama

Derry è una tranquilla cittadina ma periodicamente avvengono terribili sparizioni di bambini.

In un piovoso giorno dell’Ottobre 1988, Bill Denbrough dà al fratellino Georgie una barchetta fatta con la carta di un giornale. Georgie la fa navigare per le strade della città e poi questa finisce nel tombino. Nel tentativo di recuperarla Georgie scopre che dentro il tombino c’è un pagliaccio “Pennywise il clown danzante” che gli offre la barchetta ed un palloncino. Il bambino allunga il braccio e….

Otto mesi dopo Bill e i suoi amici Richie Tozier, Eddie Kaspbrak e Stanley Uris hanno una lite con Henry Bowers e la sua banda di bulli. Beverly Marsh, una ragazza abusata da suo padre e continuamente accusata di essere una sgualdrina, si scontra con Ben Hanscom, un ragazzo gentile ma sovrappeso.

Questa è la banda dei perdenti, un gruppo di ragazzi emarginati, ognuno con i suoi problemi che cercano di far fronte insieme alle angherie delle vita.

Iniziano ad avvenire fatti strani, gli incubi di ognuno sembrano prendere forma e vengono perseguitati da un clow malefico…

Chi è Pennywise? Cosa vuole da loro e dalla città di Derry?

IT 2017: recensione del remake

Onestamente l’ho trovato pesante, un filo noioso e totalmente privo del fascino degli anni ’80 che non riesce a ricostruire.

Un Pennywise con denti da coniglio per niente “incisivo” anzi quasi una comparsa. Assolutamente privo del talento di Tim Curry (vogliamo parlare del costume?).

Il film segue forse più fedelmente il romanzo o si perde nel tentativo di farlo, con il risultato che pare un’accozzaglia di effetti speciali horror di nuova generazione.

La banda dei perdenti non è un gruppo di amici affiatati che combattono il male ma un gruppetto di ragazzini quasi estranei con scarsa capacità di recitazione.

Per me è bocciato. Prepariamoci per il sequel che tanto sicuramente si farà.

Non portateci comunque i bambini, non è una buona idea come non lo fu allora darlo in tv e lasciarci i bambini davanti.

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Autore: Elisa

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